Bollette luce e gas: nuovo posticipo del passaggio al più “pulito” libero mercato

27-11-2019   Fabio Mazzocchio news

Il settore energetico si sta preparando a rinvii e cambiamenti: secondo le ultime indicazioni, il passaggio al libero mercato sarebbe previsto per il primo luglio 2020.

Tuttavia Patuanelli, ministro dello Sviluppo Economico, in audizione alla commissione Industria al Senato, ha comunicato che “la questione legata al superamento del regime tariffario di maggior tutela deve essere accompagnata da un lato con una maggior consapevolezza dei clienti e dall’altro con un aumento dei venditori”.

Il punto, secondo Patuanelli, non è costituito solo dal rimandare la data succitata ma anche dal “fare quei passi che consentiranno una maggiore consapevolezza dei clienti e una maggiore offerta, con un percorso che ci porterà con scadenze frazionate a uscire dal mercato della maggior tutela”.

Tuttavia, pochissimi utenti sanno che rimandare il passaggio al libero mercato significa non solo aderire in un secondo momento ad offerte più convenienti ma anche posticipare la possibilità di essere riforniti da fonti energetiche più pulite di quelle impiegate dal mercato tutelato.

Infatti, mentre sul mercato libero sono molteplici ed economiche le offerte con erogazioni al 100% rinnovabili, il mix energetico che rifornisce gli utenti del regime tutelato è decisamente più fossile: guardando ad esempio all’energia elettrica, nel 2018 le rinnovabili si sono fermate appena al 4% quando, in realtà, a livello nazionale esse pesavano per circa il 40% dell’elettricità prodotta.

La tabella sottostante pubblicata dall’Acquirente Unico il 10 luglio 2019 mostra che il restante 96% dei kWh forniti agli utenti tutelati, sempre nel corso del 2018, derivava per circa il 20% da carbone, per il 64,33% da gas naturale, per il 5,93% da nucleare (quindi elettricità importata), per il 0,85% da prodotti petroliferi e per il 4,90% da altre fonti.

mix energetico mercato di maggior tutela

Tabella 1 - Composizione del mix energetico relativo all’approvvigionamento del mercato di maggior tutela (fonte: Acquirente Unico).

 

mix iniziale nazionale energia elettrica sistema elettrico italiano

Tabella 2 – Composizione del mix iniziale nazionale utilizzato per la produzione di energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano (fonte: Acquirente Unico).

 

Questi dati dimostrano quindi che in bolletta con il regime di maggior tutela si utilizza solo un decimo dei kWh da rinnovabili presenti nel mix nazionale, il 4% contro il 40%: l’abbandono di questo regime a favore di offerte molto più ecologiche potrà anche fare più pressione alle società elettriche affinché si impegnino maggiormente nella generazione di energia da fonti rinnovabili.